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Con il rapporto “100 Italian Stories for future Building”, Fondazione Symbola e Fassa Bortolo, in collaborazione con la Triennale di Milano, con esperti di settore e con MadeExpo come partner tecnico, hanno presentato il racconto di cento realtà della filiera edilizia che, mediante l’innovazione, sfidano il futuro.

La Triennale di Milano, giovedì 17 gennaio 2019

 

Durante l’evento a La Triennale, Ermete Realacci, presidente Symbola – Fondazione per le qualità italiane ha dichiarato: “Queste 100 esperienze ci raccontano oggi l’edilizia del futuro: un viaggio attraverso una filiera composita che spesso dalla tradizione trae spunto per innovare, incrociando i saperi delle maestranze con l’industria 4.0. Tale capacità, tutta italiana, mette in campo competenze, formazione, comunità, energie, tecnologie per contribuire alla competitività di un Paese all’avanguardia, nonostante i vari problemi e ritardi che lo attraversano. Un’Italia che fa l’Italia, per una nuova economia più innovativa, sostenibile, solidale, coesiva”

I PROTAGONISTI

 

Riguardo ai protagonisti della ricerca, presentata a La Triennale di Milano, il comunicato stampa di Symbola, riguardante l’evento, cita testualmente: “queste 100 eccellenze rappresentano un’Italia in grado di stare al passo con l’innovazione, mescolando il saper fare con la bellezza – che è anche solidità e utilità – la sostenibilità e la qualità. Ci sono imprese grandi e piccole, centri di ricerca e agenzie. I protagonisti di “100 Italian Stories for future Building” si occupano dalla progettazione a tutto campo ai materiali, dalla realizzazione degli interventi strutturali all’impiantistica, dai servizi integrati alle finiture. In questo contesto il “verde”, da valore estetico, diventa anche parte integrante della costruzione e alleato per il risparmio energetico”.

 

Quindi, tra le 100 eccellenze italiane, ecco comparire anche Aakhon con la sua storia d’innovazione, sostenibilità, comfort ed efficienza energetica per la smart home del futuro.

 

AAKHON & e-HOME STORIE (dal Rapporto “100 ITALIAN STORIES FOR FUTURE BUILDING”, pag. 17)

Gli “Edifici nZEB” (nearly Zero Energy Building)
sono edifici a bassissimo consumo energetico,
 capaci di produrre in autonomia l’energia necessaria grazie alle fonti rinnovabili: una direttiva europea prevede che dal 2020 i nuovi edifici debbano essere così. Aakhon, azienda italiana impegnata nella progettazione, prototipazione e produzione di prodotti tecnologicamente avanzati per l’edilizia, ha ideato un modo per realizzare questo tipo di abitazioni a costi accessibili. È la cosiddetta Edilizia 0.0: zero energia, zero emissioni, zero scarti e inefficienze. E-Home è il suo sistema industrializzato per realizzare in fabbrica i componenti, assemblati poi in cantiere, così da eliminare sprechi e accorciare i tempi. 

La tecnologia della società di Paderno Dugnano (MI) è composta da: un involucro opaco privo di ponti termici; serramenti in pvc e triplo vetro a basse emissioni; fluidi termovettori per gestire acqua calda, riscaldamento e raffreddamento con recupero di calore passivo; sistema di gestione smart per controllare il comfort e la salubrità indoor attraverso un’interfaccia intuitiva che consente perfino di verificare la ricarica della propria auto elettrica. Le varie componenti dell’edificio vengono prodotte da aziende partner (italiane ed europee), mentre Aakhon segue e gestisce tutte le fasi di ricerca e sviluppo dell’edificio, dal progetto alla realizzazione fino alla vendita. 

 

Durante l’evento è stata richiesta anche una dichiarazione di Massimiliano Caruso, Ceo di Aakhon.

La storia di Aakhon con il suo brand e-HOME compare nel gruppo Design and Management con altri nomi di rinomate eccellenze italiane, quali per esempio: Carlo Ratti Associati; Mario Cucinella Architects; Milan Ingegneria; Renzo Piano Building Workshop; Sapienza Università di Roma; Stefano Boeri Architetti.